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Venezia non si va per giocare, ma se ci andate avrete
a disposizione due casinò, uno invernale in Cà
Vendramin Calergi, e l'altro estivo, al Lido.
Il casinò è stato inaugurato nel 1936,
chiuso dopo tre mesi, riaperto nel 1937 definitivamente
e tuttora gode del bizzarro privilegio che lo stato
italiano concede a quattro località, vietando
senza motivo a tutte le altre di aprire una sala da
gioco.
A Venezia ci sono i dadi e i giochi americani in forma
permanente, i nuovi ricchi e molti avventurieri arrivano
da Padova, Brescia, Treviso e dalla Brianza, solo nelle
giornate del festival del cinema si torna a respirare
l'aria della stagione d'oro, per lusso e raffinatezza
che fu. Il casinò invernale ha una sede molto
bella, dell'epoca rinascimentale, nel palazzo Vendramin
Calergi si gioca in salette decorate da quadri d'epoca.
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Venezia,
va assaporata e gustata a poco a poco, in molti giorni
di visita, e poi in molte altre visite.
Prendete la gondola o il battello solo per ammirare la
città dall'acqua, Venezia va girata a piedi, di
calle in calle, alla scoperta di angoli incantevoli.
Le tappe obbligate: S.Maria della Salute, piazza S.Marco,
il Ponte di Rialto, Cà d'Oro, Palazzo Ducale, il
Ponte dei Sospiri e l'isola della Giudecca. |
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